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Area orientamento Cenni storici [top]

Non si può certo riassumere in poche righe quella che è stata la lunga e, per certi versi, gloriosa storia dell'Istituto Professionale F.lli Taddia, da tutti conosciuto come "LE TADDIA". Per comprendere a fondo ciò hanno rappresentato e tuttora rappresentano le Scuole Taddia per la storia, la cultura, il mondo imprenditoriale e la società centese in genere, bisognerebbe entrare nello spirito che portò, nel lontano 1926, I fratelli Antonio e Giuseppe Taddia a decidere di far costruire, a proprie spese, un edificio scolastico per consentire ai giovani operai di apprendere una cultura tecnica. Donate al Comune di Cento, divennero nel 1929 Regia Scuola secondaria d'avviamento al lavoro ed ottennero, nel 1935, l'istituzione della Regia Scuola Tecnica. Si può affermare, certamente, che la maggior parte degli imprenditori e degli artigiani che operano o hanno operato nel centese e non solo, hanno frequentato le Scuole Taddia. Le Scuole Taddia hanno assunto l'attuale denominazione d'Istituto Professionale Statale per l'Industria e l'Artigianato nel 1961. Per chi volesse approfondire le conoscenze sulla storia delle "Taddia" rimandiamo alla lettura del libro del Prof.. Giuseppe Sitta, dal titolo "SCUOLE TADDIA - Fucina di tecnica ed imprenditorialità".
Area dell'integrazione e sostegno Il contesto scolastico [top]

Il territorio centese fa parte del Distretto scolastico n. 34 che comprende i seguenti Istituti d'istruzione media secondaria:
  • Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato;
  • Istituto Statale d'Istruzione Tecnica Industriale e Commerciale;
  • Liceo Classico, Linguistico , Socio - psico - pedagogico e Liceo delle Scienze Sociali;
  • Istituto Magistrale.

Molto sentito è il problema del pendolarismo poiché più della metà degli studenti frequentanti gli Istituti secondari provengono dalle diverse frazioni del comune di Cento e dai comuni limitrofi della provincia di Ferrara (Mirabello, S. Carlo, S.Agostino, Bondeno, Poggio Renatico, Vigarano), della provincia di Bologna (Pieve di Cento, Castello d'Argile, Argelato, S.Pietro in Casale, S.Giorgio di Piano, Funo, Castelmaggiore, Crevalcore, S.Matteo della Decima, S.Giovanni in Persicelo, Bentivoglio, Galliera, S.Agata Bolognese) e della provincia di Modena (Finale Emilia, Mirandola, Massa Finalese, Camposanto, Nonantola, Ravarino).
Archivio Il contesto territoriale [top]

Il comprensorio che gravita attorno alla città di Cento si estende, quasi omogeneamente fra le province di Ferrara, Bologna e Modena. Legato ad un'economia secolarmente agricola fino ai primi anni cinquanta, ha saputo, nell'immediato dopoguerra, sviluppare un tessuto industriale costituito da piccole e medie imprese e da una molteplicità d'attività artigianali e commerciali che ne hanno profondamente cambiato il contesto sociale ed economico. In quest'ambito, le Scuole Taddia sono sempre state il punto di riferimento e l'elemento trainante per la formazione di una cultura dell'imprenditorialità e di una classe di dirigenti, tecnici ed operai specializzati. Il contesto produttivo del territorio è legato essenzialmente alla meccanica in genere, non trascurando il settore elettrotecnico , il settore grafico - pubblicitario e quello dei servizi sociali; gli indirizzi attivati presso il nostro istituto riflettono, pertanto, tale vocazione e costituiscono un polo d'attrazione per i giovani provenienti da vaste zone delle suddette province. A questi giovani è offerta la possibilità di acquisire, in un contesto dinamico ed al passo con la realtà produttiva del territorio, una formazione generale di base e professionale che ne permetta l'immediato e proficuo inserimento nel mondo del lavoro, non disdegnando, nel frattempo, di fornire quegli elementi necessari per un eventuale proseguimento degli studi in corsi post diploma od universitari.