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home » struttura della scuola vecchio ordinamento » biennio post-qualifica


L'impostazione dei nuovi curricoli si basa su tre direttrici fondamentali, mirate a realizzare:
  • una collaborazione istituzionale con il sistema della formazione professionale regionale;


  • un itinerario formativo finalizzato all'acquisizione di professionalità definite, mediando tra istanze formative di valenza nazionale e specifiche esigenze territoriali, in un'ottica coerente con le strategie che hanno riformato il nuovo ordinamento didattico a livello di qualifica;


  • l'offerta di un corso di studi di spessore scientifico e tecnologico tale da far conseguire livelli adeguati all'acquisizione di un diploma di maturità e nel frattempo da costituire cardine culturale su cui innestare interventi formativi regionali differenziati e fortemente finalizzati a specifiche professionalità.
Il curricolo dei corsi post - qualifica è strutturato in un biennio caratterizzato da due pacchetti formativi, l'uno di organizzazione scolastica, l'altro di competenza regionale così suddiviso in aree:

organizzate in sede scolastica:
  1. area delle discipline comuni;
  2. area delle discipline d'indirizzo
di competenza regionale:
  1. area di professionalizzazione (Terza Area);
Area comune

Costituiscono questa area discipline di notevole valenza fondamentali per la costruzione dell'imprescindibile patrimonio culturale del cittadino ma anche, contemporaneamente, condizione indispensabile per l'accesso al sapere tecnico e professionale. Al centro del progetto formativo si pone, infatti, una nuova mediazione tra cultura e tecnologia: almeno per l'istruzione professionale s'impone oggi un nuovo umanesimo che rifiuta nettamente la classica dicotomia tra la formazione umanistico - letteraria e quella scientifico - tecnologica.


Area di indirizzo

Le discipline d'indirizzo, globalmente considerate, forniscono allo studente una cultura che deve:
  • essere polivalente cioè tale da raccordarsi alle diverse scelte che possono caratterizzare la fascia di specializzazione;


  • fornire agli studenti conoscenze tecnico - scientifiche caratterizzate da un impianto concettuale in grado di costituire il fondamento di qualsiasi esito specialistico;


  • fornire la capacità di utilizzare i linguaggi, i procedimenti e gli strumenti fondamentali del settore per consentire un approccio operativo, sia analitico sia progettuale, alla soluzione dei problemi;


  • favorire l'acquisizione di alcune abilità quali l'autonomia nell'affrontare i problemi, la competenza comunicativa, l'accettazione di situazioni nuove, l'iniziativa che costituiscono aspetti fondamentali della professionalità
L'organizzazione concettuale delle discipline di indirizzo deve essere tale da mettere in evidenza i grandi paradigmi di base: non si tratta quindi di tentare trattazioni esaustive delle molte e diverse tecniche ma di introdurne, all'interno di un chiaro quadro concettuale, una quantità sufficiente per consentire una buona esemplificazione ed un approccio operativo ai problemi.


Area professionalizzante (Terza Area)

Per una maggior integrazione tra scuola e mondo del lavoro, agli studenti che hanno conseguito il diploma di qualifica, vengono proposti percorsi formativi in collaborazione con la Regione e progettati sulla base delle indicazioni fornite dall'Osservatorio Provinciale del Lavoro, dalla Camera di Commercio e dalle Associazioni di Categoria. I progetti dell'area professionalizzante (Terza Area) prevedono di norma ogni anno 180 ore di attività didattica teorica suddivise in moduli e 120 ore di stage formativo in azienda.