CRITERI E MODALITA' GENERALI DELLE ATTIVITA' DI RECUPERO E SOSTEGNO [top]
a.s. 2011/2012
La scuola attua il recupero attraverso modalità flessibili, per permettere agli insegnanti di programmare interventi finalizzati e ripetuti secondo le seguenti modalità:
Corsi di recupero
I corsi avvengono a classi aperte, con un minimo di 4 e un massimo di 10 studenti per corso. Le materie più frequentemente interessate sono: matematica, inglese, italiano e le materie professionali. I corsi sono attivati in periodi determinati dell’anno scolastico:
- all’inizio del secondo quadrimestre, per gli studenti che hanno riportato insufficienze nella pagella del primo quadrimestre. La scuola attiva fino a due corsi per ogni studente, di dodici ore ogni corso
- al termine dell’anno scolastico per gli studenti per i quali è stato sospeso il giudizio
Sportello didattico
Lo sportello ha sia la funzione di recupero che di sostegno; è attivo per tutta la durata dell’anno scolastico e interessa tutte le materie. Avviene su appuntamento, concordato tra studente e docente.
Recupero Curricolare
Il docente di classe sospende l’attività didattica ed organizza l’attività di recupero e/o potenziamento. Tutta la classe è coinvolta.
Studio individuale assistito
Il docente di classe struttura il percorso che lo studente deve seguire e assegna i compiti che via via controllerà. L’allievo può rivolgersi allo sportello didattico se necessita di spiegazioni aggiuntive.
Progetti mirati, individualizzati
Nell’a.s. 2011/12 vengono attivati i seguenti progetti mirati e/o individualizzati:
- Progetto "Istruzione domiciliare ” - destinato ad allievi ospedalizzati, affetti da gravi patologie ed ha come finalità il mantenimento dei rapporti scio-affettivi e il reinserimento dell'allievo nella classe d'appartenenza.
(si veda area dll'integrazione)
- Progetto “Studio con Te” - Attività pomeridiana, di sostegno e potenziamento, rivolta principalmente alle classi prime e seconde, attiva tutto l’anno, con cadenza settimanale
(si veda area dell’ integrazione)
Progetto Antidispersione - IeFP
Il DPR 15 marzo 2010, n 87 prevede che gli istituti professionali possano svolgere, in regime di sussidiarietā, un ruolo complementare e integrativo rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale ai fini del conseguimento di qualifiche e diplomi professionali; a tal fine la Giunta della Regione Emilia Romagna ha approvato, con DGR 533/2011, l’Azione Regionale per l’Integrazione Progettuale e Operativa per il triennio a qualifica 2011- 2012; 2012-2013; 2013-2014, a supporto dei soggetti del sistema IeFP. Con la DGR 928/2011 la Giunta della Regione Emilia Romagna ha approvato i soggetti attuatori e le modalitā di gestione in attuazione della DGR 533/2011. (si veda integrazione POF)
L’azione regionale č articolata in due macro ambiti:
A) Integrazione progettuale e operativa, rivolto personale dell’istituto professionale coinvolto nella realizzazione dei percorsi IeFP.
B) Attivitā rivolte agli studenti, rivolto a N. 3 classi prime a qualifica in regime sussidiario:
1°M - qualifica triennale regionale di “operatore meccanico”
1° A - qualifica triennale regionale di “operatore dell’autoriparazione”
1° I - qualifica triennale regionale di “operatore impianti elettrici”
N. 5 classi prime prive di qualifica (settori dei servizi commerciali e dei servizi socio-sanitari).
Per l’ambito A si prevedono le seguenti attivitā:
- partecipazione ai Comitati Settoriali di cui alla DGR 533/2011;
- gruppi di lavoro che prevedono la partecipazione di esperti con competenze tecnico-didattiche.
Per l’ambito B si prevedono le seguenti attivitā:
- interventi per lo sviluppo delle competenze di base e per la prevenzione della dispersione;
interventi per lo sviluppo delle competenze professionali;
interventi per agevolare i passaggi tra sistemi e il reciproco riconoscimento dei crediti.
Gli interventi di cui sopra possono essere rivolti all’intera classe, a gruppi di allievi della stessa classe e/o di classi diverse o a singoli allievi in percorsi individuali.
Obiettivi specifici del progetto (in sintesi):
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Confronto e arricchimento reciproco tra soggetti formativi dotati di diverse competenze, esperienze didattiche, opzioni metodologiche, dotazioni organiche e strumentali, che possono essere messe in sinergia per conseguire obiettivi condivisi (ambito A);
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Consentire orientamento in itinere e passaggi assistiti, evitando che scelte non reversibili, precoci o non pienamente consapevoli conducano a insuccessi o abbandoni (ambito B).
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