12 Dic Manifesti (in)tessuti: dalla memoria al segno
Nelle giornate del 25 e del 26 novembre il nostro Istituto ha dedicato spazi di ascolto e di parola a una riflessione condivisa, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ogni classe ha intrapreso un piccolo ma intenso viaggio: partire dalla storia di una donna vittima di violenza, restituirle attenzione, dignità e presenza. Ogni aula è stata dedicata a una delle donne scelte, diventando così luogo di memoria.
Gli studenti hanno letto, discusso, condiviso. Hanno attraversato le biografie con rispetto, tentando di coglierne i nodi più dolorosi ma anche la forza, i desideri interrotti, ciò che resta. Da queste riflessioni è nata l’idea di animare una t-shirt bianca per ogni classe: un simbolo semplice, che le mani e la sensibilità dei ragazzi hanno trasformato. Colori, segni, parole, tratti dipinti hanno dato vita a maglie uniche, capaci di raccontare la storia della donna scelta e l’emozione di chi l’ha attraversata.
Il 25 novembre, al termine dei lavori, tutte le maglie sono state raccolte e disposte sulle sedie dell’Aula Magna, come presenze silenziose ma eloquenti.
Il giorno successivo, 26 novembre, l’Istituto ha accolto le autorità del Comune di Cento, l’Assessora alle Pari Opportunità e il Sindaco, che hanno condiviso con gli studenti parole di responsabilità e impegno civile. I rappresentanti delle classi hanno indossato le t-shirt, dando forma visibile al percorso compiuto. Le altre classi hanno seguito l’evento in diretta, unite da un unico sentimento di partecipazione.
In queste giornate la scuola ha ricordato – a tutti – che l’educazione non è solo trasmissione di conoscenze, ma costruzione di coscienza. Che la memoria è un dovere, e che ogni gesto, anche il più semplice, può diventare atto civile. La speranza è che questo seme di riflessione, coltivato insieme, continui a germogliare nei giorni che verranno.
